Annuo’s Weblog


Francia: inseguimento auto, quattro morti fra cui tre gendarmi
Gennaio 25, 2008, 2:09 pm
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NANCY – Quattro persone, tre delle quali gendarmi, sono morte in un incidente tra un treno e un’auto ad un passaggio a livello a Neufchâteau. L’auto con i tre gendarmi a bordo era lanciata all’inseguimento di un’altra vettura, il cui conducente, un ragazzo di 21 anni già noto alla polizia, guidava senza patente.Secondo una prima priNANCY – Quattro persone, tre delle quali gendarmi, sono morte in un incidente tra un treno e un’auto ad un passaggio a livello a Neufchâteau. L’auto con i tre gendarmi a bordo era lanciata all’inseguimento di un‘altra vettura, il cui conducente, un ragazzo di 21 anni già noto alla polizia, guidava senza patente. Secondo una prima prima ricostruzione il giovane ha tentato di traversare il passaggio a livello nonostante le sbarre fossero abbassate ed è rimasto con la macchina incastrata. I gendarmi sono scesi per dargli un aiuto, ma un treno che sopraggiungeva in senso opposto ha travolto i gendarmi e trascinato per 300 metri l’auto con il ragazzo.ma ricostruzione il giovane ha tentato di traversare il passaggio a livello nonostante le sbarre fossero abbassate ed è rimasto con la macchina incastrata. I gendarmi sono scesi per dargli un aiuto, ma un treno che sopraggiungeva in senso opposto ha travolto i gendarmi e trascinato per 300 metri l’auto con il ragazzo.



AUTO VENDUTE SU WEB MA E’ UNA TRUFFA, SEI ARRESTI A VARESE
Gennaio 25, 2008, 1:19 pm
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(AGI) – Varese, 24 gen. – La Polizia stradale di Varese ha smantellato un’organizzazione specializzata in truffe nella vendita di auto su web. Il blitz, coordinato dal Sostituto Tiziano Masini della Procura varesina, si e’ concluso nelle ultime ore e ha portato all’esecuzione di sei ordinanze di custodia cautelare con l’accusa di e’ associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di truffa e sostituzione di persona. Stando alle risultanze investigative, il giro d’affari avrebbe fruttato alla banda non meno di 300mila euro e nella trappola sarebbero caduti centinaia di acquirenti. All’operazione, diretta dal capo della stradale di Varese Alfredo Migliozzi, ha visto impegnati anche gli uomini dei Compartimenti di Milano e Bologna, oltre le Sezioni Polizia Stradale di Parma, Ferrara e Vibo Valenzia. Semplice il meccanismo: attraverso il sito ‘Auto Scout 24′ la banda metteva in vendita le auto a prezzi vantaggiosi e, una volta accalappiato il cliente e incassata la caparra, svaniva nel nulla. Un anno fa aveva costituito la ‘Euro Sport car’ con sede a Venegono Inferiore (Varese) per dare un apparente punto di riferimento per poi allestire il sito web che consentiva di reclamizzare a vasto raggio le ‘promozioni’. Attraverso il web venivano anche stipulati i contratti, a volte via fax, altre anche ‘de visu’. La consegna veniva promessa entro tre mesi, ma alla scadenza all’acquirente non restava in mano nulla e ci rimetteva la caparra. Nell’aprile dello scorso anno la banda aveva trasferito la ‘Euro Scuot car’ a Rozzano (Milano) e il mese successivo i componenti la banda sono svaniti. Le indagini sono partite dopo la pioggia di denunce che hanno portato al blitz di queste ore, al termine di appostamenti, pedinamenti, ‘appiattamenti’ fino alle perquisizioni finali e le manette attorno ai polsi di Domenico Punturiero di Rosarno (Reggio Calabria), 42 anni, Riccardo Birriolo, 28enne di Milano, Valentino Tizzano di Massa Lubrense (Napoli) 45 anni, Giuseppe Bellissimo di Montemaggiore Belsito (Palermo)), 54 anni, Maurizia Occhetta di Vespolate (Milano), 57 anni, Massimo D’Elia di Roma, 34 anni. (AGI)



Se a Davos si chiedono regole e si lanciano appelli per l´acqua

LIVORNO. Qualcosa, anzi più di qualcosa, sta cambiando nell’economia mondiale. E questa è nello stesso tempo una buona e una cattiva notizia. Che il clima sia diverso rispetto agli anni passati lo si capisce dal fatto che nell’edizione 2008 del World Economic Forum di Davos – in programma dal 23 al 27 gennaio – il tema centrale del dibattito è l’acqua. Tra due giorni in Svizzera si aprirà dunque il convegno mondiale di governanti, imprenditori ed economisti che – come sottolinea il Corriereeconomia – ha l’ambizione “di dare il via a un processo di riforma complessivo dell’uso delle risorse che abbia come protagonisti sia le istituzioni pubbliche, agenzie multilaterali come governi nazionali, sia il mondo del business». E l’appello è già stato lanciato da Klaus Schwab, fondatore e presidente del Forum e da Peter Brabeck-Letmathe, presidente e amministratore delegato del gruppo… Nestlé. Già, una multinazionale che lancia un appello per combattere l’emergenza idrica. Anche questo è un segnale che si può leggere in tanti modi, ma di certo dimostra per l’ennesima volta quanto non si possa parlare di ecologia, senza parlare di economia e viceversa. Senza materie prime l’economia non avrebbe gambe. Senza una riorientamento dell’economia verso la sostenibilità, l’ambiente non avrebbe scampo.

Così nell’appello si mette in evidenza che da qui al 2025 almeno 30 nazioni non saranno in grado di soddisfare la domanda di acqua delle proprie popolazioni (Food Policy Research Institute) e anche nei paesi più avanzati si rischia il «collasso industriale», sotto la spinta – dice sempre il Corriere – di un consumo idrico per usi non agricoli che nell’arco degli stessi anni è destinato ad aumentare del 50 %. Si parla inoltre di lotta agli sprechi, segnalando che il 45% dell’acqua viene persa a causa (non è una novità) di un sistema di irrigazione preistorico e da infrastrutture decrepite e di totale assenza di manutenzione. Viene però detta un’altra cosa piuttosto interessante e cioè che «chiudere un rubinetto a Vancouver o a Berlino non serve per alleviare la siccità in Rajasthan o in Australia: l’acqua è un prodotto locale». Osservazione giusta ma che non può significare che allora ognuno fa come vuole perché ha più acqua a disposizione, altrimenti sarà solo un rinvio di un problema che tornerà come un boomerang ovunque senza distinzione, visto che la risorsa acqua non è infinita da nessuna parte. E poi, se è un prodotto locale, perché la si mette in bottiglia di plastica e la si manda in giro per il mondo?

Sul tema della politica economica e della globalizzazione, da Davos arriveranno però anche altri segnali. Cominciati per la verità già almeno nell’edizione 2007 come avemmo modo di osservare. Su greenreport scrivemmo infatti che il titolo del World economic social “Come cambia l’equazione del potere”, lascia intravedere «che di fronte alle problematiche sociali ed ambientali che affliggono il pianeta la politica è un passo indietro rispetto all’economia». Situazione peraltro ben poco mutata in un anno e forse anche comprensibilmente, visto la complessità del cambiamento che però resta imprescindibile. Tant’è che il Corriereeconomia sostiene oggi che da Davos arriverà una nuova svolta: «Anche i liberisti vogliono regole». Nel rapporto Global Risk 2008 viene affermato che «in condizioni di mercato normali il sistema finanziario ha migliorato la sua capacità di assumere e di distribuire il rischio ed è diventato più stabile. Ma per mitigare l’impatto dei generi di sfide viste nel 2007, il rapporto chiede una maggiore collaborazione tra il settore pubblico e privato nel controllo degli stress di mercato, nella gestione della liquidità, nella valutazione e nella prevenzione dei rischi».

Ci si è quindi accorti che il mercato da solo non risolve tutti i problemi? Che ha bisogno di regole per non segare il ramo sul quale stiamo tutti seduti? Che senza un riorientamento lo sviluppo globale futuro non potrà che essere insostenibile sia ambientalmente, sia socialmente? Vedremo che cosa effettivamente uscirà da Davos, ma questa ad oggi è la notizia che noi riteniamo essere positiva. Che cosa c’è invece di negativo? Che significa davvero essere arrivati se non al fondo, quasi. Perché se anche il World Economic Forum prende non solo atto di quanto sta accadendo – compresa l’eccessiva finanziarizzazione raggiunta dall’economia che sposta miliardi di euro con un click da una parte e dall’altra del mondo senza alcuna regola – ma lancia persino appelli, significa che questo modello economico non ha la febbre, ma è un malato grave con gravi ripercussioni sociali e ambientali. Aggiungiamo solo che come segno dei tempi che cambiano, in occasione di questo evento YouTube ha lanciato il progetto “La domanda di Davos”. Il noto sito di video social network ha invitato i suoi utenti a rispondere a questa domanda: «Se le nazioni, le imprese o gli individui potessero compiere una singola azione nel 2008 per rendere il mondo un posto migliore, quale sarebbe a tuo parere?». I video più votati dagli utenti stessi saranno presentati a Davos, con l’impegno di ottenere un feedback dai leader lì riuniti.



Reggio Calabria: rumene costrette a prostituirsi: sgominata organizzazione
Gennaio 23, 2008, 10:46 pm
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Reggio Calabria, 23 gen. – (Adnkronos) – Facevano prostituire giovani ragazze rumene, anche minorenni. L’organizzazione criminale e’ stata sgominata dalla squadra mobile di Reggio Calabria che, alle prime ore di questa mattina, ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di 7 rumeni.

I sette sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di diversi reati e in particolare di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di giovani rumene, con l’aggravante di un rapporto di parentela. L’organizzazione e’ finita nel mirino degli investigatori per reati commessi nella provincia di Reggio Calabria tra marzo e giugno 2007. Dei sette malviventi tre sono stati rintracciati in Italia e arrestati.



Bari: convegno su nuova politica
Gennaio 23, 2008, 10:42 pm
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«La nuova politica di sviluppo del Quadro Strategico Nazionale 2007-2013: energia sostenibile, competitiva e sicura». Questo il tema di un convegno organizzato dal ministero dello Sviluppo economico che si svolgerà domani 24 gennaio a Bari, presso la Fiera del Levante. Dopo la relazione introduttiva del ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, sono previsti gli interventi, tra gli altri, del Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e del Commissario europeo alle Politiche regionali, Danuta Hubner.

Nel corso del Convegno è previsto un dibattito nel quale interverranno presidenti di Regioni, Authority, istituzioni nazionali e locali, operatori del settore, esponenti della società civile, delle imprese e del mondo del lavoro.

Alle ore 13, inoltre, è previsto un incontro con la stampa alla presenza di Bersani, Hubner e Vendola.

governo.it



Bari: dal Legnano arriva Kamata
Gennaio 23, 2008, 10:40 pm
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(AGM-DS) – 22/01/2008 22.04.50(AGM-DS) – Milano, 22 gennaio – Colpo di mercato estremamente importante per il Bari. Arriva infatti l`esterno offensivo del Legnano, Pedro Kamata. Nato in Angola il 6/11/1981, il giocatore e` stato acquistato a titolo definitivo e ha firmato un contratto fino al 2011. Kamata lascia il club lombardo (C1) dopo 82 partite e 5 gol segnati e si aggreghera` al gruppo gia` nel pomeriggio di domani.

Dopo Jadid e Masiello, terza novita` di questa campagna trasferimenti di gennaio per il club pugliese, alla ricerca di soddisfazioni in questo girone di ritorno sotto la guida di Antonio Conte.



Terremoto, ancora una scossa nel Piceno
Gennaio 23, 2008, 10:38 pm
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Alle 12 e 4 minuti di oggi, 23 gennaio, la terra ha tremato ancora. La magnitudo e’ di 2.9 e l’epicentro è Ascoli Piceno, ad una profondità 20,60 chilometri.

ASCOLI PICENO – Ancora una lieve scossa di terremoto – 2,9 di magnitudo – con epicentro nella zona di Ascoli Piceno, registrata in tempo reale dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle 12,04. Non è stato registrato nessun danno.

La precedente scossa era stata registrata ieri 22 gennaio alle 12,30, di mangitudo 3.2 con profondità di 24 chilometri.

Scorrendo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, dal 1° gennaio sono state diverse le lievi scosse di terremoto nell’Italia Centrale: il 1° gennaio a Pesaro, l’8 gennaio nel Mar Adriatico, di fronte alle nostre coste, sempre l’8 gennaio nella valle del Metauro.



Nasce ad Agrigento un nuovo istituto di credito
Gennaio 23, 2008, 10:36 pm
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Ignazio La Porta

Domenica prossima nasce ad Agrigento una Banca di Credito Cooperativo per iniziativa di un gruppo di cittadini grazie anche all‘ intesa con un’analoga banca di Bergamo, la Bcc di Treviglio. La sede principale dell’istituto è al Villaggio Mosè, mentre a breve sarà aperta una sede distaccata a Grotte. Presidente del consiglio di amministrazione è Ignazio La Porta, responsabile dell’Ordine dei dottori commercialisti.

Capitale iniziale 5 milioni di euro interamente versati da circa 1.212 soci. L’iniziativa imprenditoriale è stata fortemente voluta da quanti hanno deciso di destinare in sede locale soldi, risparmi e investimenti invece che ai grandi gruppi bancari, che spesso investono in interessi lontani dal posto in cui vivono e lavorano le persone che gli hanno affidato i propri denari. Da qui l’esigenza, appunto di creare una Banca di Credito Cooperativo, fatta di soci che si danno mutuo soccorso per agevolare investimenti che possono avere una ricaduta nel territorio agrigentino. 

Il progetto  - dichiara il prof. La Porta – prende avvio nel marzo del 2005 quando nei comuni di Grotte e di Agrigento stava maturando l’idea, indipendente l’una dall’altra, di costituire una banca di credito cooperativo per dotare il territorio di uno strumento per lo sviluppo dell’economia. E’ apparso  subito chiaro che l’unione delle due iniziative avrebbe consentito la realizzazione di importanti sinergie, soprattutto in termini di minori costi, che avrebbero reso ancora più incisiva e significativa l’azione della banca >.  < Il consiglio di amministrazione della banca, costituito da 5 imprenditori, 5 professionisti ed un pensionato già funzionario di banca, – conclude La Porta-  ha delineato una strategia che vuole la  nostra banca nascere per sostenere e supportare l’economia della provincia con un contributo  che non vuole essere solo di natura finanziaria ma vuole essere anche e soprattutto di natura  consulenziale: lo sforzo che stiamo facendo in questa fase è proprio quello di selezionare il meglio delle intelligenze e  professionalità oggi presenti sul territorio e tra i soci per offrire un servizio di eccellenza. La cura e l’attenzione dei soci-clienti, la loro soddisfazione e la conseguente referenzialità attiva, saranno i nostri drivers di crescita ed il motivo del nostro successo>.

< Per garantire la massima trasparenza e buona fede – si legge in una nota- gli amministratori e gli esponenti aziendali  della costituenda banca più volte  si sono presentate alle istituzioni dello  Stato e – anche se non era assolutamente necessario – hanno fornito l’elenco degli esponenti aziendali e dei  1212 cittadini che avevano aderito all’iniziativa, raccogliendo il capitale necessario>.  L’iter per la costituzione della Banca, in tutti i suoi passaggi, è stata seguita (una sorta di tutor) dalla  banca di credito cooperativo “Cassa Rurale di Treviglio”. Alla presentazione interverranno le massime autorità civili e militari della provincia.



Hello world!
Gennaio 23, 2008, 10:33 pm
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