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Porto San Giorgio, 16 maggio 2008 – “Sono considerazioni che lasciano il tempo che trovano perché giochiamo domani (oggi per il lettore), quindi inutile ragionare su quello che è stato”, così il caoch della Premiata, Alessandro Finelli, alla domanda se, dopo averci dormito su, avrebbe giocato allo stesso modo gara 3.
In quel terzo periodo della partita in cui Milano ha compiuto il break della vittoria, a parte le triple di Sesay, Vukcevic e Booker, non è stata la difesa milanese a fare la differenza? La Premiata in 10’ ha realizzato solo 1/8 al tiro. “In effetti – commenta il coach – loro sono stati bravi e fortunati, ma hanno preso tutti tiri buoni. Dall’altra parte invece abbiamo avuto qualche problema. Però inutile soffermarci su ciò che è stato e pensiamo a come affrontare la prossima gara”.
Non aiuta riflettere sul fatto che Milano difende con estrema durezza, addirittura in gara 3 rinvigorita nel terzo periodo, mentre la Premiata ha affilato le armi solo nell’ultima frazione quando ormai i giochi erano fatti? “Io credo che la Premiata abbia giocato con l’atteggiamento giusto, con la giusta intensità e mentalità come in gara 1. Non c’è niente da recriminare. Il fatto è che dobbiamo riconoscere anche i meriti della squadra avversaria che sono stati tanti specie nella terza frazione. Dobbiamo riconoscerli, riazzerare tutto con umiltà e andare a giocare con grande convinzione la migliore partita possibile a Milano per tornare a P.S.Giorgio in gara 5″. (continua…)